30/06/2010

Prestiti, le rilevazioni di PrestitiOnline

Sono state pubblicate le rilevazioni riguardanti il segmento prestiti del primo semestre 2010. I dati dell’Osservatorio di PrestitiOnline sottolineano le tendenze di questa prima parte dell’anno, con le percentuali di prestiti richiesti ed erogati, finalità, importi e localizzazione geografica delle richieste. In questo primo semestre del 2010, l’erogazione dei prestiti, nel 31.2% dei casi, è stata concessa per operazioni di ristrutturazione casa, ma anche per l’acquisto di auto usate, e a km zero, con percentuali intorno al 16%.

 

Agos, prestiti, finanziamenti


In crescita i finanziamenti richiesti per far fronte a spese mediche e arredamento, mentre in leggera flessione viaggi e vacanze. Aumentano i prestiti erogati per sostenere la necessità di liquidità, mente l’importo medio richiesto in questa prima parte dell’anno si è attestato a 14.482, contro i 12.990 mediamente concessi.

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Geograficamente, la concentrazione di erogazioni e richieste è stata riscontrata in forte percentuale nel nord Italia: qui la richiesta di prestiti ha toccato il 41.1%, seguito il Sud e le isole con 37.4%, e il 21.5% di richieste nel Centro. Sono i giovani tra i 26-35 anni e i consumatori con età compresa tra i 36 e i 45 anni i principali richiedenti, con rispettivamente il 29.2% e il 33.2% di domande, mentre cresce anche il numero di over 56 che si affida ad un prestito, con il 10.8% di nuove richieste fino a maggio 2010.

29/04/2010

Prestiti a tasso di usura?

Prestiti mensili in contanti, i cui importi variavano dai 7 ai 10 mila euro. A garanzia venivano trattenuti assegni con la data lasciata in bianco. E addirittura venivano ottenute ipoteche e procure a vendere per appartamenti nella disponibilità delle vittime taglieggiate. Nel frattempo le aziende dei commercianti usurati fallivano o chiudevano. I titolari non riuscivano più ad andare avanti.

Una storia che andava avanti dal 2002, emersa soltanto un paio di anni fa e conclusasi ieri con l’arresto di un pensionato genovese, Italo Arcari, sessantenne, ormeggiatore in porto. Arresto effettuato dal nucleo della polizia tributaria della Guardia di Finanza di Savona dopo l’ordinanza di custodia cautelare disposta dal giudice per le indagini preliminari Donatella Aschero. L’inchiesta, da cui sono scaturiti prestiti pari a circa 100 mila euro, è condotta dal pm Ubaldo Pelosi ed è ancora aperta. Oltre all’usura viene contestata ad Arcari anche l’estorsione. Intanto le Fiamme Gialle cercano di capire l’eventuale collegamento di ulteriori collaboratori. Anche se ufficialmente le somme venivano consegnate direttamente all’usuraio e secondo quanto riferito dalle vittime era lui l’artefioce diretto delle minacce. Arcari è considerato un usuraio di un certo spessore, e soprattutto di una certa pericolosità per i suoi presunti legami con la criminalità organizzata genovese. A tal punto da essere stato inserito, già dieci anni fa, con un suo omonimo clan di cui sarebbe stato il capo riconosciuto in una relazione dello Scico (Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata della Guardia di Finanza) sulla mappa delle cosche criminali a Genova. Un elenco in cui Arcari viene addirittura attribuito «come zona di influenza Genova città», dopo una serie di condanne per traffico di stupefacenti sulla rotta con Milano.

Tra le vittime dell’usuraio, che agiva anche nel savonese, due fratelli, commercianti di Varazze.I tre casi di usura contestati sono emersi durante le indagini sulla ricostruzione dei fallimenti delle loro aziende. Le indagini hanno toccato anche Savona e la Valbormida, dove si trovano parte degli immobili ipotecati oppure oggetto di procure a vendere presi in pegno insieme ad alcune auto da Arcari. Nel suo giro sono stati accertati prestiti concessi sino a 300 mila euro, applicando tassi di interesse che arrivavano anche al 120%

 

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15/02/2010

FINANZIAMENTO A FONDO PERDUTO

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Un esempio di Bando di ammissibilità per ricevere tale finanziamento:

Finanziamento a fondo perduto per la promozione di Sistemi di Gestione Ambientale nelle piccole e medie imprese

Obiettivo

Far ottenere alle piccole e medie imprese (PMI) il rimborso di parte delle spese sostenute per l’acquisizione di servizi reali di consulenza e assistenza nell’ambito dell’attivazione di sistemi di gestione ambientale (SGA) e della loro registrazione e/o certificazione ai sensi delle procedure europee EMAS e di quelle internazionali ISO 14000.

Attività finanziabili

Si possono individuare tre principali tipologie di investimento per le quali è ammessa la richiesta del contributo:

1. Verifica e registrazione dell’organizzazione ai sensi del regolamento EMAS

2. Certificazione del sistema di gestione ambientale ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001/96

3. Verifica e registrazione EMAS di organizzazioni già certificate ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO14001/96

Beneficiari

Sono ammesse richieste effettuate da PMI produttrici di beni e/o servizi regolarmente costituite ed iscritte alla Camera di Commercio alla data di pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale (6 ottobre 2003) ed operanti nei seguenti settori:

Ø Estrazione di minerali;

Ø Attività manifatturiere;

Ø Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas ed acqua;

Ø Costruzioni;

Ø Alberghi;

Ø Smaltimento dei rifiuti solidi, delle acque di scarico e simili

I contributi saranno concessi alle imprese che effettivamente ottengono la registrazione e/o certificazione ISO/EMAS a partire dal 6 ottobre 2003 (data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale).

Localizzazione

L’agevolazione è destinata alle PMI localizzate su tutto il territorio nazionale. Il 30% delle risorse relative all’attuazione del decreto è destinato alle regioni del mezzogiorno.

Tipo e percentuale di finanziamento

Il finanziamento a fondo perduto viene erogato in regime di “de minimis”, cioè per un importo massimo di 100'000 € nel periodo di tre anni. L’entità del finanziamento concedibile dipende dalle dimensioni dell’impresa e dalla tipologia di investimento:

Ø Piccole imprese

1. Verifica e registrazione dell’organizzazione ai sensi del regolamento EMAS. Il contributo è pari all’80% della spesa ritenuta ammissibile ed in ogni caso inferiore a 15'000 €

Scheda n°2: Finanziamento a fondo perduto per l’attivazione di un SGA

2. Certificazione del sistema di gestione ambientale ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001/96. Il contributo è pari al 40% della spesa ritenuta ammissibile ed in ogni caso inferiore a 7'500 €

3. Verifica e registrazione EMAS di organizzazioni già certificate ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO14001/96. Il contributo è pari all’80% della spesa ritenuta ammissibile ed in ogni caso inferiore a 7'500 €

Ø Medie imprese

1. Verifica e registrazione dell’organizzazione ai sensi del regolamento EMAS. Il contributo è pari all’75% della spesa ritenuta ammissibile ed in ogni caso inferiore a 30'000 €

2. Certificazione del sistema di gestione ambientale ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001/96. Il contributo è pari al 40% della spesa ritenuta ammissibile ed in ogni caso inferiore a 16'000 €

3. Verifica e registrazione EMAS di organizzazioni già certificate ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO14001/96. Il contributo è pari all’75% della spesa ritenuta ammissibile ed in ogni caso inferiore a 7'500 €

Tali finanziamento comunque possono anche derivare dalla Comunità Europea, e sempre più sono le cifre destinate al fondo perduto che provengono dall'Europa.

 

FONTE:http://www.tuttosullafinanza.com/finanziamento-fondo-perd...